sabato 4 ottobre 2008
venerdì 26 settembre 2008
Sfida a Paterennius e Paolotchie
E' tutto pronto per la sfida di martedì 30 settembre tra le due compagini borbontine.
Da una parte la vecchia guardia, dall'altra una squadra nata da un'intuizione di Paolotchie, anche lui cuore Kipsta; una squadra molto giovane, che promette spettacolo, corsa e tanto, tanto fumo.
I Kipsta dovrebbero schierarsi così:
Muslerone
Sarto
Rivarta
Ciclope
Polemica
Guada
Ben
Homer
Tutti allo stadio!!
La redazione
domenica 10 agosto 2008
KIPSTA FRIENDS: L'EPILOGO
“Che dire, sono molto soddisfatto di questa prima edizione del Kipsta Friends. Certo, una vittoria nella finalissima contro i bravi RM3 Gran Royal sarebbe stata proprio una bella ciliegina su una torta comunque già ottima e abbondante. Ma andiamo con ordine. Il torneo mi ha dato modo di rivedere in campo e fuori un notevole numero di amici, amici veri. Mi ha dato la possibilità di vedere all’opera i nuovi acquisti; in particolare saluto e ringrazio personalmente Marcuzzo e Ben, ormai nostri al 100% (acquisito il cartellino del primo, riscattato il secondo dalla squadra RAI). Mi ha regalato la gioia di rivedere i senatori in grande spolvero, lottare su tutti i palloni; a questo proposito mi felicito delle prestazioni del Pomata, mai così costante e decisivo [fuori ancora per molto a causa della lesione dei legamenti anteriori del ginocchio destro - n.d.r.]. Il KF mi ha permesso di vedere belle partite tra squadre organizzate e con i piedi buoni. Mi ha finalmente aperto gli occhi su alcune scelte importanti, più volte rinviate nel tempo, che la società ha già considerato insieme con l’allenatore [ovvio il riferimento all’allontanamento di Ciclope e al fondamentale ruolo del portiere, col contratto di Brionvega ormai carta straccia - n.d.r.]. Mi ha fatto apprezzare in tempi brevissimi la bravura ed il carisma di Maurinho, subito seguito e assecondato dai Blues, il quale ha già ricevuto il mio attestato di stima per quanto fatto e potrà lavorare sereno e con un gruppo ulteriormente rinforzato dove serve [ancora una volta è ovvio il riferimento al portiere - n.d.r.] nella prossima stagione. Ma soprattutto, ancora una volta, mi ha dimostrato di cosa sia capace il nostro pubblico: non scorderò mai il tifo accorato della prima partita, il Kipstarello gremito all’inverosimile, i colori della Cupini (mai così unita), gli applausi del Pedeske ed i canti in stile inglese durante gli ultimi venti minuti della finalissima [coi Blues sotto di due reti - n.d.r.]. I miei complimenti alla forte formazione del GR: a loro il torneo, in maniera meritata, almeno per quanto mi riguarda; siamo stati meno concreti di loro proprio quando dovevamo semplicemente spingere in porta il pallone e nella finalissima hanno pesato sicuramente un paio di assenze importanti [un Pomata in forma KF su tutte - n.d.r.]. Giusto che siano stati loro ad alzare la coppa Kipsta Friends - Edizione 1/2008. I complimenti e i ringraziamenti anche alle squadre Pinti Boys e Ingegneri RM2, assolutamente sfortunate per una serie di circostanze, cui auguro ogni bene per la prossima stagione agonistica. E non dimentico di salutare con orgoglio la coppa KF Bomber - Edizione 1/2008 che portiamo a casa grazie ad uno splendido Marcuzzo con non poca soddisfazione. Troppo presto per parlare del prossimo torneo, anticipo soltanto l’ingresso di altre due o quattro formazioni di assoluto rilievo nel panorama del calcio borbontino, fermo restando l’impegno assunto: il torneo è e vuole restare un torneo di e tra amici.”.
Nelle immagini, la sconfitta nel volto del Guada e le foto della premiazione. Per la prossima edizione girano voci sempre più insistenti che vorrebbero il Configno [frazione di Amatrice - n.d.r.] tra le squadre partecipanti. Ma resta tutto da vedere. Auguriamoci che il KF rimanga all’altezza di questa prima, riuscitissima, edizione!
Ubalda Scannatora, Gazzettino di Borbona
venerdì 25 luglio 2008
Maurinho a Radio Nasello: Il risultato ci ha visto sconfitti, non il gioco
T: Mister, come si sente?
M: deluso per il risultato, non per il gioco...
T: Purtroppo quello che conta è il risultato, l'ennesimo trofeo sfuggito all'ultimo momento.
M: E' vero, conta il risultato, ed io sono stato chiamato proprio per ottenerli. Stavolta non ci siamo riusciti, ma i ragazzi hanno dato tutto... E' stata una finale maledetta, ci siamo arrivati con parecchie defezioni, alcune dell'ultimo minuto e inaspettate, insomma un pò sulle gambe... ma sul campo questo non si è visto. Abbiamo creato molte occasioni da goal non sfruttate rimanendo pericolosi fino alla fine... la differenza l'hanno fatta le circostanze e la nostra debolezza in un ruolo chiave come quello del portiere. E dico questo non per sminuire ma per celebrare il sacrificio del giovane Paolotchie.. che con la sua disponibilità mi ha dimostrato il suo valore più che con 5 goal.
T: Cosa si sente di dire alla società che tanto aveva scommesso su di lei, a patron Angelone.
M: Il presidente tirerà le somme di questo torneo. Io gli posso dire che la squadra c'è, e il tasso tecnico agonistico lo dimostra. Lo sforzo in campagna acquisti è stato mirato e ha portato evidenti benefici alla squadra, Ben e Marchino non sono giocatori qualunque e lo hanno già dimostrato. Alla società chiedo un'ultimo sforzo in difesa, più precisamente in porta. Con un grande portiere questa squadra se la può giocare con chiunque.
T: Aveva detto che se non avesse vinto avrebbe rimesso il suo mandato nelle mani della società...
M: E' quello che ho fatto appena terminato il match. Le mie dimissioni sono nelle mani di Patron Angelone. Ora sta a lui valutare se posso ancora essere d'aiuto al Kipsta o se il mio rendimento l'ha deluso.
T: Due parole sulla partita.
M: Partita vera, mai fallosa ma combattuta. Loro più concreti, noi però abbiamo tenuto spesso il pallino del gioco. Se dovessimo scegliere il vincitore come nel pugilato non ci sarebbe storia... ma questo è calcio.
T: Qualche valutazione più puntuale?
M: Tutti i reparti mi hanno convinto. Non dimentichiamo che la dolorosa assenza del Pomata ci ha costretto a rivoluzionare in parte un assetto di gioco consolidato. Questo però non si è avvertito nel corso della partita. La squadra a corso bene e, mi ripeto, è stata di gran lunga la compagine più pericolosa. Purtroppo alcune nostre distrazione in difesa e attacco ci sono costate il trofeo. Bravi gli ingegneri a massimizzare i risultati ottenuti con la loro prestazione. Ma lo sapevamo, questa è la loro forza.
T: Sui singoli?
M: Non parlo dei singoli. Dico solo che tutti hanno dato il massimo e dove non arrivavano i polmoni ci è arrivato il cuore. Purtroppo il calcio non è una scienza esatta.
T: Qual'è la lezione di questo torneo?
M: Nessuna lezione, ogni partita fa storia a sé e ogni volta bisogna inventare qualcosa di nuovo. Certo queste partite mi hanno chiarito molto le idee. Nella mia testa c'è già la formazione del prossimo anno, con i nuovi acquisti e i senatori al posto giusto. Il modulo non cambia. Se tutti rispondono fisicamente come spero, il prossimo anno ci sarà da divertirsi. Ora nello spogliatotio abbiamo solo gente motivata, e questo è il punto essenziale per ripartire tutti insieme.
ANSIA: rescisso unilateralmente il contratto di Brionvega
Il comunicato Kipsta è stato emanato pochi minuti prima dell'inizio della sfortunata finale del Kipsta Friend che ha visto la squadra Ing. Roma3 Gran Royal avere la meglio sulla compagine dei blues per 4-2.
giovedì 24 luglio 2008
ANSIA: Maurinho, stasera forza e onore!
Questo è il giorno!
Stasera voglio vedere i kipsta concentrati e rabbiosi come mai, oggi si deve dare l'ultima stilla di energia residua, voglio che tutti diano l'anima per la squadra.
Nessun egoismo in campo, nessun battibecco, si corre e si lotta tutti insieme per 60 minuti ininterottamente.
Non molleremo mai.
Daje ragazzi.
Daje kipsta.
Sempre con voi fino alla fine.
Guada
martedì 22 luglio 2008
ANSIA: DAVIDONE MESSO FUORI ROSA
mercoledì 16 luglio 2008
RM3 BATTE RM2 3 A 0. PATRON TULLIONE ESALTA IL SUO CAPITANO!
Grandi, immensi, GOSTOSI! Che dire di questa squadra che non si sia gia detto! I Gran Royal non deludono e condotti da uno strabiliante capitan Okkio mettono a segno l’ennesimo successo e volano verso la finalissima del Kipstarello. Sì signori, vogliono vincere il Kipsta Friends. Il vice-capitano (lo Scuro) non sta nella pelle, è in un momento di forma strabiliante ed assieme al suo gemello (Okkio) adesso inquadra la porta e non ha nessuna intenzione di fermarsi.
Il pagellone di Lio:
KIPSTA FRIENDS: FINALI MERCOLEDI' 23?
Dal nostro inviato Porto Jella.
lunedì 14 luglio 2008
Nuova sfida per i Kipsta?
Tutti provenienti dalle banlieues della Lucchina e dintorni Roma Nord, questi ragazzi hanno affrontato e risolto i loro problemi gettando anima e corpo sui campi di calciotto.
Capitanati da Paterennius, seguiti dall’amorevole supervisione di Paolotchie (l’anziano del gruppo) e tenuti insieme dallo spirito di Sax (vecchia conoscenza del calcio borbontino), la squadra che affronterà i Kipsta propone un gioco effervescente, schemi ariosi e molto, molto fumo (in tutti i sensi)...
Sembra che le parti si stiano accordando per una sfida sui campi del Cortina D’Ampezzo, in una serata da concordare con i vertici societari dei Kipsta, ma che dovrebbe essere nella settimana appena iniziata.
Si attendono conferme da Patron Angelone e da Mister Maurinho.
La sfida è stata lanciata, Paterennius e Paolotchie sono convinti di poter ben figurare…
Nelson Gnagnarella
martedì 8 luglio 2008
KF - QUARTA GIORNATA
In classifica marcatori, fermo a cinque reti il Pomata formato Nazionale, Marcuzzo dei Kipsta si aggiudica la pole, almeno per ora. Sia lui che il Pomi potranno aumentare il bottino in finale. Dietro, a tre reti, il Takkino e Okkio (RM3 Gran Royal) e La Grega (Pinti Boys).
Per il regolamento ved. post precedenti.
La Direzione
I Kipsta in finale! Grazie ragazzi!
Kipstarello. All’indomani della partita del Kipsta Friends. Con una prestazione fatta soprattutto di onore, orgoglio e sacrificio i Kipsta centrano l’obiettivo “qualificazione alla finale” nella gara, per loro decisiva, disputata ieri contro i Pinti Boys. Che la partita fosse difficile si era già inteso; del resto, il match dei ragazzi di Cristian contro RM3 Gran Royal aveva impressionato tutti. Ulteriori segnali si erano avuti sabato, quando durante la consueta rifinitura a Martignano Beach, Pomata e Polemica si scontravano con violenza in acqua finendo dritti dritti al San Filippo Neri. Zigomo sofferente per il primo e copioso taglio sull’arcata sopraccigliare per il secondo, indisponibile... Maurinho si trovava costretto a ragionare di nuovo sui giocatori da mandare in campo e, viste anche le assenze di Paolotchie e Ciclope (ormai probabilmente fuori rosa), convocava in extremis Max per arginare a centrocampo l’estro e la corsa degli avversari.
Al calcio d’inizio, i Nostri indossano maglia bianca e pantaloncino nero, i Pinti Boys un appariscente completo arancio e rosso [e inspiegabilmente Maurinho non c’è... - NDR]. Durante le fasi di studio iniziali, in cui comunque si corre parecchio, le reti rimangono inviolate. Entrambe le squadre appaiono ben schierate ed entrare in area avversaria palla al piede appare difficile. Sulla sinistra, un Pomata generoso ma evidentemente sotto tono rispetto alle ultime uscite non garantisce la solita corsa, a destra Ben è costretto ad accentrarsi per aiutare il capitano nelle fasi di non possesso palla. In un attimo, l’ennesimo scatto di Marcuzzo, un vero fulmine, ed è uno a zero. La generosità dei Pinti Boys li porta al pareggio, quella dei Kipsta a segnare un’altra rete. E sarà così per un’altra volta ancora, con tutte e tre le reti dei Blues siglate dal mai domo Marco. Fino al triplice, atteso, liberatorio fischio di chiusura quando ormai i Kipsta, stremati, erano ridotti ad un catenaccio difensivo con le ripartenze ormai affidate al solo, solito Pomata che sfiora persino il goal di sinistro [dopo una clamorosa traversa colpita nel primo tempo - NDR]. Da sottolineare le due solite, preziosissime e sontuose presenze dietro di Rivarta e del Sarto, il sacrificio (soprattutto in ripiegatura) di Max, Aureliano (vicinissimo al goal) e Guada. Per ultimo la concretezza e la sicurezza di Brionvega sulle uscite. Ragazzi, la Cupini merita il trofeo! Conquistatelo!
IL KIPSTA VOLA IN FINALE. 3-2 AI PINTI BOYS
Appena arrivati alla stadio c'è stata subito la prima sorpresa: Mr. Maurinho non sedeva in panchina. Tutti sono rimasti sbigottiti in sala stampa: che sia squalificato? Che abbia litigato con la dirigenza Borbontina? Che sia rimasto intossicato dai frutti di mare? Fortunatamente niente di tutto questo. Verso mezzanotte le telecamere di Lucignolo lo hanno pizzicato in un locale della capitale in compagnia di uno dei "senatori" della squadra!
In panchina si è seduto, quindi, il vice di Mr. Maurinho, Nello Padello, ex allenatore dei Cerquetta's Gladiator. I Kipsta si sono schierati con il classico 2-4-1 con Marchino come unica punta. Assenti per infortunio Homer e Polemica: il primo alle prese con i soliti guai fisici, il secondo con un occhio maciullato dopo una violenta testata ricevuta sabato durante una partita di Beach Soccer nella ridente località di Martignano. Al loro posto sono scesi in campo Aureliano e Max.
All'inizio Sarto e Guada hanno cercato di impostare il gioco con Pomata scatenato sulle fasce. Poi, però, è subentrata un pò di stanchezza e, complice la poca lucidità, i Kipsta si sono affidati ai lanci lunghi e alle giocate del singolo. Per due volte i ragazzi sono andati in vantaggio con i gol di Marchino e per due volte si sono fatti raggiungere. Quando ormai la partita sembrava incanalarsi sul più classico dei pareggioni, ancora Marchino in modo rocambolesco fissava il risultato sul 3-2 e dava ai Kipsta la vittoria. I tifosi sono in delirio e sugli spalti si alzano i cori della curva, ma tutti noi sappiamo bene che per la finale ci vorrà tutta un'altra squadra e soprattutto un gioco più arioso ed efficace.
PAGELLONE
Brion 6: serata tranquilla per il portiere dei Kipsta. Sicuro nelle uscite in presa alta, qualche piccola incertezza su un paio di palloni vaganti, ma nel complesso molto concreto. Incolpevole sui due gol: il primo propiziato da un buco della difesa, il secondo arrivato da una maligna traiettoria su calcio d'angolo.
Sarto 7: funziona nel nuovo ruolo di difensore centrale. Anticipa bene gli avversari senza bisogno di ricorrere al fallo. Ottimo un suo recupero nel secondo tempo sull'attaccante avversario ormai lanciato a rete. All'inizio cerca di ragionare e di impostare il gioco, poi, complice la stanchezza e il poco movimento dei compagni, preferisce "costacurtizzarsi" e rilanciare palloni in avanti per evitare rischi.
Guada 7: il capitano parte bene a centrocampo creando gioco e mordendo le caviglie degli avversari. Purtroppo non riesce mai ad arrivare al tiro da lontano. Nel corso della partita arretra spontaneamente in difesa al fianco del Sarto e controlla le sortite degli avversari.
Lucone 6,5: meno incisivo che in altre occasioni, svolge il suo ruolo con diligenza ed attenzione. A centrocampo cerca di tamponare gli avversari e di proporsi in avanti. Nel secondo tempo diventa il terzo centrale di difesa e chiude la porta agli attaccanti avversari.
Pomata 6,5: generosissimo sulla fascia. Corre e cerca di crossare in mezzo per i compagni anche se a volte manca la precisione. Molto concreto anche in fase di copertura.
Aureliano 6: chiamato ad inserirsi all'ultimo momento negli ingranaggi della squadra, fatica a trovare le misure. Poi, acquisita maggiore sicurezza, si piazza sulla fascia e chiude le sortite degli avversari non disdegnando qualche sganciamento in avanti. Poca lucidità sotto porta quando sbaglia da buona posizione.
Max 6: vale lo stesso discorso fatto per Aureliano. Fatica all'inizio ad inserirsi negli schemi dei Kipsta, poi si scioglie e porta a casa una buona prestazione.
Ben 6,5: devastante sulla fascia, un pò più macchinoso al centro del campo dove, comunque, garantisce quantità e corsa. Generoso fino alla fine.
Marchino 8: è l'eroe di giornata con i suoi tre gol che hanno portato i Kipsta in finale. Corre dall'inizio alla fine, si propone e difende palloni. Forse in qualche occasione potrebbe passare di più la palla, ma è facile a dirsi stando in tribuna! Suo il merito di credere nel pallone del 3-2, entrato in porta in modo a dir poco rocambolesco. Nel finale sbaglia il gol della tranquillità cercando di dribblare il portiere avversario che, però, non si fa abbindolare dalle finte
Ughetto Scannasorca
giovedì 3 luglio 2008
AUGURI CAPITANO!!!
"Kipsta è tutto!", disse all'uscita dal campo dopo che i Nostri avevano ottenuto una decisiva vittoria in trasferta contro i Tarantinos. Come contraddirlo?
All'interno i commenti e gli auguri dei compagni di squadra, dei tifosi, di Manlio, di Maurinho, degli avversari storici, di (ex) Mister Zinni, del KOPE, dei CVK'72, dei Pedeske, della Cupini, di Patron Angelone, di Nello Pippetta, dei Bulldogs, del Sant'Andrea, ecc.
KF - DOPO 3 PARTITE
mercoledì 2 luglio 2008
BRAVI RAGAZZI! LUCA SU TUTTI! GRAZIE!
Ottima prestazione! Malgrado rabberciati e con ruoli "ad capocchiam" siamo sempre RM3... ma andiamo con ordine! Affrontiamo i Pinti Boys, una giovane squadra che ha dalla sua la freschezza atletica e una buona amalgama tra i tutti i componenti... Inizio bruciante con il portierone di RM3 sugli scudi (alta scuola di portieri da sempre, da sempre in possesso di vere e proprie saracinesche) ma è l'assetto improvvisato del Gran Royal che lascia perplessi. Il Takkino è costretto a fare il centrale difensivo ma non ci sta nè col cervello nè con le gambe e se la prende continuamente con il povero Phil. Dopo poco, i Pinti Boys sono gia in vantaggio di 2 reti. Il Takkino se ne va in appoggio alla punta Krikkio e l'assetto diventa più congruo. Giggione, unico vero difensore, baluardo centrale, con un ottimo senso di posizione, gestisce bene il reparto. I terzini-ali sono Capitan Tullione e il grande Gijjj, Phill davanti alla difesa, Carletto largo sulla sinistra. Inizia il secondo tempo e subito doccia fredda: 3 a 0 per i Pinti Boys. Sembra finita ma è qui che il Gran Royal mostra a tutti di che pasta sono fatti i suoi giocatori, i quali chiudono i poveri "Pintini" nella loro metà campo e li aggrediscono attaccando in 6 (anche perchè sono tutti attaccanti e mezze punte!). Si riapre il match con botta da fuori di Phill, poi pressing dell'incomiabile Krikkio (quasi da portare al pronto soccorso...). Siamo 3 a 2, gli ingegneri rifiatano, contropiede da manuale dei Pinti Boys ed è 4 a 2. Chiunque si sarebbe arreso. Capitan Okkio dà invece la carica e inizia a fare sù e giù sulla corsia di destra spronando i suoi all'inseguimento del sogno, l'ambitissimo trofeo Kipsta Friends! Il Takkino si fa perdonare per la sua scialba prestazione e riaccende la fiammella. Siamo 4 a 3 per i Pinti. Il Gran Royal crede nell'ennesima impresa [dopo la storica rimonta contro i Kipsta - n.d.r.] e qui esce la classe del versante sinistro: Gijjj inventa, Carletto realizza! 4 a 4! Gli ingegneri ci credono, ennesimo attacco con ripartenza bruciante del Takkino assistito da Krikkio e Okkio (incomiabile come sempre). Krikkio però "giggioneggia" e finisce li... ad un passo dalla finale!
Il pagellone:
- Luca: sontuoso, immane, perfetto! NON SI INGHISA!
- Capitan Tullione: si sacrifica in un ruolo che non è il suo ma l'esperienza e la sagacia tattica che ha in possesso non gli pongono limite alcuno, torna il Behrami degli Ingegneri RM3!
- Takkino: facciamolo fidanzare, non si regge, rivogliamo il TAKKINO INNAMORATO. Spakka i cogl... le scatole a tutti, soprattutto a Phil (reo di non aver giocato con noi gli ultimi 6 mesi)!
- Carletto: la classe non è acqua, la forma non è quelle di un tempo ma i piedi sì! Regala il meritato pareggio con un tocco da biliardo!
- Phill: ottimo il rientro di Phil Si rivede il vecchio cagnaccio, ruba palla e lancia, imposta, tira e segna, dà qualche calcetto ma il self-control verso il Takkino è da 10 e lode!
- Gijjj: che dire di Gijjj, quanto è bello e sereno Gijjj, si sacrifica anche lui in fase di copertura e con il grande Tullione ricompone la fascia gloriosa di RM3. Sua l'azione più bella!
- Giggione: BASTA CO' STA MINKIA DI FACCIA TRISTE! Aveva pure lo "squarauss" ma regge da solo la difesa!
- Krikkio: yea, yea, yea!
martedì 1 luglio 2008
IL KIPSTA C'E'
Il pagellone di Manlio
S.O. Homer, voto 6: Si danna l'anima in attacco nella prima parte del match. Purtroppo la squadra deve ancora affinare i meccanismi e le sue aperture sono spesso difficili da sfruttare per i suoi compagni. Dopo aver speso tanto ma raccolto poco si avvicenda con Marchino come da tempo deciso da Maurinho. In fase di copertura utilizza tutta la sua esperienza e i suoi piedi buoni per sopperire ad evidenti limiti fisici. Un brutto infortunio lo toglie però dal match nel momento decisivo. Non ne sappiamo ancora l'entità ma il rischio è che sia costretto a saltare la decisiva partita di lunedì prossimo. Speriamo di no, ci serve gente con le palle. Tutti al Divino Amore.
Sarto, voto 7: fa quello che Maurinho gli chiede senza battere ciglio e lo fa a suo modo. Senza fronzoli e tocchetti rischiosi ma con tanta, tanta concretezza. Non supera praticamente mai la metà campo ma dietro è su tutti i palloni dimostrando un inaspettato affiatamento con Lucone e con il resto del centrocampo. Detta i tempi nel portare fuori il pallone dall'area e non sbaglia nulla in fase di chiusura. Mr. Zinni l'aveva detto che poteva dire la sua anche dietro. Maurinho l'ha messo alla prova e ne è stato ripagato. Punto di riferimento... inaspettato.
Lucone, voto 7+: Come il Sarto ma con un paio di affondi e aperture degne di Franz Beckenbauer. Il suo peggior difetto diventa, nella partita della svolta, il suo pregio migliore. Se prima le sue scorribande a testa bassa facevano tremare tutta la Cupini ieri ogni lancio era un assist goal, ogni percussione una lama che penetrava nelle teneri carni degli Ing. Roma 2. Praticamente inappuntabile anche in difesa dove dimostra di sapersi ben integrare con il Sarto. Dove non arriva la sua prestanza, ci pensa l'agilità dell'altro. Rivartone rivortone!
Ben, voto 7: partita cartesiana dello statuario nuovo acquisto del Kipsta. Tutto è centellinato sapientemente per non mettere in crisi i delicati equilibri della formazione e per non rischiare di andare fuori giri appena inserito nei nuovi schemi di Maurinho. Dopo pochi minuti si capisce che la fascia è la sua terra di pascolo, e come un bisonte nelle praterie sconfinate punta e salta sistematicamente l'avversario arrivando sul fondo e servendo prelibati assist, non sempre sfruttati a dovere dai suoi compagni. Quello che non dà in fase offensiva se lo tiene per la fase difensiva dove spesso è il terzo difensore aggiunto. Non butta un pallone e la sua presenza si fa sentire in ogni posizione del campo. Monolitico.
Pomata, voto 8: Non siamo su un piccolo ed angusto campo di calcetto, ma nei grandi spazi del campo di calciotto A.S. Flaminia. Il Pomata lo sa, si lega gli scarpini bene ed inizia a correre. A correre e a triangolare. A correre e a tirare. A correre e a corpire. A correre e a fare goal (anche a palonetto). Era difficile fare meglio dell'ultima partita sfortunata contro ing. Roma 3. Lui l'ha fatto. E' l'uomo in più del Kipsta. I compagni lo sanno e lo cercano sempre. Dove non arrivano i piedi (ma adesso anche questo assioma rischia di essere messo in discussione) arriva la prestanza atletica incontenibile, la corsa straripante. Due polmoni che non finiscono mai uniti ad una visione di gioco maturata al sole di giugno. Un solo aggettivo: immenso.
Guada, voto 7: Anche quando non brilla è elemento imprescindibile del Kipsta. Geometrico nelle giocate, cartesiano nella visione di gioco è il faro del centrocampo. L'uomo in più in attacco e in difesa. Il fosforo che dà il via a quasi tutte le azioni Kipsta. La condizione non è quella dei bei tempi e questo si ripercuote anche in una certa timidezza a lui non solita nella ricerca della porta. Ma sono inezie di fronte ad una prestazione che cresce con il passare dei minuti e in simbiosi con la crescita di tutta la squadra. Quando anche lui troverà la forma migliore si potrà veramente puntare in alto. Metronomo.
Marchino, voto 6,5: E' il solito Marchino che corre, dribbla, e tira per tre là davanti. Solo che ieri è stato più impreciso del solito. Certo, con lui il termine "impreciso" va incontro ad una serie di puntualizzazioni, se solo si pensa che alla fine è ancora lui top scorer del match. Impreciso perchè da lui ci si aspetta sempre il dribbling fulmineo e la botta sotto al set, e invece ieri è sembrato più incerto e altruista del solito. Non un male certo e non escludiamo che questo sia anche un effetto della cura Maurinho e del suo gioco totale. Forse proprio lui è quello che deve sacrificare di più le proprie peculiarità al servizio della squadra. Nonostante ciò anche ieri dimostra di essere l'unico, vero finalizzatore del Kipsta e tanto basta. Comunque insostituibile.
Manlio Cersosimo
lunedì 30 giugno 2008
Maurinho a Radio Nasello 106.6: "Vincere ma soprattutto convincere"
Poche battute, veloci, rilasciate dal per solito riservato Maurinho a quello che lui stesso, nella conferenza stampa di presentazione, ha definito "Un grande amico di vecchia data", "una delle poche persone con cui parlo di calcio", "un vero pezzo di storia di questa squadra".
Riportiamo di seguito l'intera conversazione:
Manlio: "Ben arrivato mister. Neanche pochi giorni e già un primo esame sulla sua strada.."
Maurinho: "non chiedo di meglio. La situazione ideale per mettere alla prova me ed i miei ragazzi"
Manlio: "Patron Angelone pare abbia dichiarato: se non si vince ora me ne vado. cosa si sente di dire a lui e a tutta la tifoseria"
Maurinho: "non mi sottraggo alle mie responsabilità. Sono venuto per ottenere determinati obiettivi, e per fare ciò ho preteso assicurazioni dalla società sia per la gestione dello spogliatoio sia per il rafforzamento della squadra. Le ho avute, ora tocca a me"
Manlio: "C'è chi dice che il suo temperamento forte possa rompere gli equilibri oramai consolidati di un ambiente refrattario ai grandi cambiamenti".
Maurinho: "Io voglio solo giocatori con personalità. so che nel Kipsta ce ne sono molti, starà a me convincerli della bontà delle mie scelte. Ma sarò inflessibile con chi cercherà di fare il furbo. non sono mica pirla io.."
Manlio: "E' arrivato il primo pezzo pregiato della campagna acquisti di patron Angelone, Ben. Ci saranno rivoluzioni in campo?"
Maurinho: "La squadra era già forte ma ora ho la possibilità di avere molte più alternative. E' un giocatore che può ricoprire diversi ruoli in fase offensiva e difensiva. Ma devo ancora vedere l'amalgama con gli altri giocatori."
Manlio: "Può anticiparci qualcosa sulla formazione di stasera"
Maurinho: "Ne abbiamo già parlato ieri Manlio da Enzo ai Salici... Ma comunque, partirò con una squadra compatta che vuole imporre il proprio gioco. 2-4-1 (o 2) credo con il Sarto in mezzo alla difesa, Ben e il Polemica a disputarsi un posto da esterno e centrale al fianco del capitano. Ma ci sto ancora pensando e in 6 ore posso ancora cambiare tutto".
Manlio: "Una parola per i tifosi"
Maurinho: "Sono qui per vincere qualcosa, ma soprattutto per convincere. Ho un solo obiettivo: scendere in campo con l'idea di imporre il nostro gioco, solo così si possono vincere le grandi partite"
Manlio: "Ti sei sentito con mr. Zinni dopo l'allontanamento per chiedergli consigli?"
Maurinho: "Mr. Zinni ha dato tanto a questa squadra e sono sicuro che continuerà ad essergli vicino. Ma lui è il passato, ora ci sono io".
BEN... fatto, Angelone!
Damiani, per Manlio Cersosimo
ACCADE A SANT'ANDREA
IN RITARDO...
mercoledì 25 giugno 2008
LA PROVA DEL FUOCO!
Ragazzi, lunedì si dovrebbe giocare di nuovo. Stiamo provando ad organizzare due gare in contemporanea alle ore 22. Da una parte i Kipsta, dall'altra RM3 Gran Royal.
Giocheremo contro i Pinti Boys o contro l'agguerrita RM2 di DJ Zola (dopo il colpo di mercato più subdolo dell'Estate, dopo il contro-biscottaus per eccellenza... ovvero il prestito di Checco Nullità Catalano a RM3 per qualche settimana, Facilità è il responsabile Kipsta Friends per RM2).
Onore e gloria! Qualunque sia il nostro avversario! A Maurinho il compito di lanciare le prime convocazioni... dopo quanto visto l'altro ieri, Pomata a parte [e vorrei vedere - n.d.r.], tutti i tasselli del mosaico titolare sono ancora un mistero...
Lello Lalli, Kipsta temporary team manager
martedì 24 giugno 2008
KIPSTA FRIENDS: PRIMA GIORNATA
La serata, partita inaugurale della prima edizione del Kipsta Friends, è di quelle che contano! Il Kipstarello è pieno, gli spalti mostrano uniti tutti i gruppi del tifo organizzato, dai Pedeske al Commando Vecchio Kipsta ’72. C’è anche Angelone sugli spalti. Prima del calcio d’inizio il Patron scende a salutare e caricare i Nostri, ci sono ben auguranti strette di mano e pacche sulle spalle. Un attimo dopo è protagonista Brionvega, che riceve il simbolico regalo della squadra: i guanti Saracinescu Dasajev ’63. Ma arriva il momento di fare sul serio, anticipato soltanto dallo scambio degli storici gagliardetti, protagonisti i due capitani, Guada da una parte, Okkio (ex Catenazza) dall’altra.
Le formazioni sono praticamente al completo con RM3 Gran Royal che si permette anche il lusso di far giocare il validissimo Cippa Lippa e i Kipsta che rispondono con Homer S. O. reinventato punta a fianco di Marcuzzo. Dopo i primi minuti di studio è proprio quest’ultima mossa a dare i suoi frutti con Homer che gira la palla con una apprezzabile torsione di testa alle spalle di un incolpevole Ghisa. RM3 comincia a giocare un maggior numero di palloni ma sono ancora i Kipsta i più pericolosi. Il Pomata sulla destra è incontenibile e corre scavando profondi solchi sulla fascia destra, ripiegando, proponendo per i compagni e seguendo praticamente ogni azione d’attacco. Ma proprio nel momento migliore i Blues vengono raggiunti, colpevoli della prima distrazione della serata. Brionvega non usa i suoi guanti nuovi nel migliore dei modi... I Kipsta si riorganizzano, ci sono energie da vendere e con scambi apprezzabili sulla fascia sinistra (con Rivarta, Polemica e Paolotchie) e sulla destra (l’asse è inizialmente quello Sarto, Pomata, Marcuzzo) arrivano spesso alla conclusione. Con due incontenibili discese sulla destra e altrettanti puntuali assist del Guada, il Pomata (sempre lui) fissa il risultato sul 3 a 1, dimostrando incredibile freddezza sotto porta. La partita sembra mettersi bene per i Blues ma RM3 comincia a macinare gioco. I ragazzi in maglia bianca sono ben organizzati e giocano con una formazione che vanta in mezzo e davanti bravissimi palleggiatori. Solo Okkio sembra a tratti avulso dalla manovra e viene per questo ripreso spesso da Cippa e dallo Scuro. Ma quando RM3 comincia a giocare la palla con uno, due tocchi e i Blues perdono parte dell’iniziale smalto e dinamismo, le cose per i Kipsta si fanno più difficili. A dire il vero RM3 non punge più di tanto ma la seconda distrazione dei ragazzi di Mister Zinni è fatale. Ed è 3 a 2. Tocca ancora al Pomata, che mostra una voglia e una griglia da vero capitano in campo, incrementare il bottino dei Blues: ennesima discesa sulla destra, ennesimo triangolo e il giocatore è nell’area piccola... una volta superato l’ultimo difensore e marcato Ghisa, depositare la palla in rete (anche se con l’aiuto di un incosciente avversario) diventa un gioco da ragazzi. Fanno 4 (a 2), tripletta personale del Pomata, distanze ristabilite e Angelone sugli spalti a dir poco entusiasta. Ma RM3 c’è! E si vede sempre di più in campo! I Blues attingono energie dalla riserva ma la spia, per quasi tutti, è accesa da ormai troppo tempo. Zinni prova a correre ai ripari, la squadra perde campo; Homer passa in difesa, il Sarto prova a rendere il centrocampo più concreto, arretra anche Paolotchie ed il potenziale d’attacco dei Blues, con un Guada non al meglio, è ridotto a Marcuzzo e le sempre più sporadiche assistenze dei pochissimi compagni che seguono l’azione. In poco tempo RM3 segna due reti con Brionvega (e non solo lui) colpevole protagonista (una rete segnata da capitan Okkio sugli sviluppi di un calcio d’angolo calciato rasoterra mette Angelone su tutte le furie). Un paio di calci di punizione mal sfruttati dai Nostri servono soltanto ad alleggerire la pressione avversaria, ormai evidente. E la serata è orfana anche dei goal di Marcuzzo che, come al solito, anche se con azioni personali, arriva spesso al tiro ma sempre, stranamente per lui, in maniera inconcludente. Il goal della selezione Gran Royal degli ingegneri è nell’aria e, puntuale, non tarda ad arrivare. Il grosso recupero concesso dall’arbitro non fa che allungare l’agonia dei Blues, ormai incapaci fisicamente di reagire.
Alla fine gli applausi sono per tutti, le bandiere al Kipstarello sventolano perché la squadra di casa ha giocato con sacrificio, offrendo a tratti un ottimo spettacolo. Ma rimane a zero punti. E per non capitolare nel torneo è già costretta a vincere le prossime due gare.
Gare disputate
Kipsta - RM3 Gran Royal 4-5
Classifica
RM3 Gran Royal (1) - 3
RM2 (0) - 0
Pinti Boys (0) - 0
Kipsta (1) - 0
La fine di un'epoca
La notizia data in anteprima dal nostro portale ha scosso in maniera imprevedibile il mondo del calcio borbontino, ma soprattutto noi. Non ci aspettavamo questo passo da parte della società. La prima partita del trofeo Kipsta friends era finita con una sconfitta da pochi minuti e stavamo già tutti alacremente lavorando per i commenti del giorno dopo. Ho ancora il pagellone scritto per metà dentro la mia Olivetti old style. Poi la notizia, ben più importante e sconvolgente del 5 a 4 con il quale gli ing. Roma 3 hanno battuto una generosa ma, alla fine, sui piedi compagine Kipsta. Una decisione che ha significati molto più profondi di un semplice avvicendamento su una delle panchine più ambite della provincia di Amatrice. Con il licenziamento di mr. Zinni finisce un'epoca del calcio borbontino. Con il suo allontanamento il Kipsta volta pagina, forse in maniera definitiva. Troppe erano le avvisaglie di un clima non più sereno nello spogliatoio. Troppi gruppi e groppuscoli a fare il bello e il cattivo tempo giovandosi dell'appoggio di tifosi prezzolati. Troppi giocatori (o presunti tali) che discutevano le scelte tecniche nelle tribune televisive piuttosto che a quattr'occhi con lo staff tecnico. Una società assente che ha puntato tutto su questo torneo per cancellare mesi e mesi di colpevole vuoto. E il risultato è stato quello che tutti ci aspettavamo fra gli addetti stampa: alla prima sconfitta cade il capro espiatorio, l'unico che, nel bene o nel male, ci ha sempre messo la faccia. A nulla sono servite le ultime soluzioni tattiche dettate dal tentativo di rendere presentabile una formazione tecnicamente sufficiente ma atleticamente allo sbando. A nulla è servito l'inserimento dal primo minuto del suo figlioccio Paolotchie sulla fascia e del Sarto nella mediana, la presenza di un Pomata in grande spolvero. La sorte e un avversario più tonico e quadrato hanno fatto il resto. Quando S.O. Homer a pochi minuti dalla fine ha, di fronte a tutto il pubblico, mandato a quel paese il vecchio e saggio mr. Zinni a più di uno spettatore in tribuna stampa e venuto un brivido. E' finito il rispetto, la fiducia che da sempre legava il Kipsta al suo allenatore. L'uomo che ha portato i Kipsta ai maggiori successi. L'uomo richiamato da patron Angelone quando la squadra, senza guida tecnica e allo sbando rischiava di scomparire per sempre. Ecco il suo premio. Un licenziamento comunicato da patron Angelone via sms, come nelle più squallide e torbide storie d'amore (e patron Angelone queste cose le sa bene..). Va via un allenatore che, anche se non per tutti i gusti, ha fatto la storia di questo club. Ma soprattutto va via una persona per bene. Festeggeranno tutti i "numerosi" fuoriclasse del Kipsta che ora, con l'entrante Maurinho, potranno illudersi di avere più spazio e di vincere "con il bel gioco". Paga uno, ma se si fosse fatto alla romana più di qualche giocatore e dirigente si sarebbe trovato nelle cucine a lavare piatti per saldare un conto salato. Sicuramente troppo per una sola persona.
Grazie mister, dalla Casetta Bianca al campo della parrocchia di Grottarozza, dal Flamar alla tua più grande impresa/delusione, il quarto al circolo Cortina, sei sempre stato uno di noi, un tifoso Kipsta. Di questo ti saremo grati in eterno ed è questa, a conti fatti, la cosa più importante. Ben arrivato mr. Maurinho. Le auguriamo di riuscire dove il suo predecessore ha fallito ma le chiediamo una cortesia: se non piangeremo ai suoi trionfi o alle sue sconfitte non se ne abbia a male. Non è per antipatia, ma prima, sulla panchina del Kipsta c'era un nostro amico, uno di noi. E il suo posto nel nostro cuore rimarrà sempre occupato.
Con affetto,
Manlio
ESONERATO MR ZINNI ARRIVA MAURINHO!!!
Dopo la bruciante sconfitta subita dal kipsta contro i temibili grand royal patron Angelone ha sconvolto il mondo cacalcistico borbontino con un annuncio che farà grande scalpore.
L'esonero di Mr Zinni è ormai stato confermato ed è in corso la conferenza stampa del suo successore che senza mezzi termini ha dichiarato " porterò la coppa a kipstarello".
L'oramai ex tecnico del kipsta non ha fatto dichiarazioni e così la squadra ancora scossa dal risultato ottenuto, vi aggiorneremo appena avremo nuove news.
Agenzia Ansia
lunedì 23 giugno 2008
ANSIA: Mr. Zinni, faremo il nostro gioco
domenica 22 giugno 2008
TOTOFORMAZIONE
Brionvega
Rivalta
Marchetto
Guada
Paolotchie
Pomata
Polemica
Homer
Sarto.
Come li schiereste voi?
Dite la vostra!
venerdì 20 giugno 2008
BREAKING NEWS: Brion diserta il raduno della nazionale per tornare al Kipstarello
Il procuratore del fuoriclasse Brion, chiamato in nazionale a rilevare il Supernazionale Gigi Buffon, ha lasciato di punto in bianco il raduno azzurro in Svizzera per tornare al Kipstarello, a disposizione del mister e della compagine borbontina.
Pare che tra le motivazioni adotte ci sia oltre all'imminente torneo Kipsta anche la voglia di smetterla con le frocierie del ritiro azzurro, soprattutto dopo aver assistito allo show delle doccie in pubblico (solo un vetro poco opaco separava la squadra azzurra dal raduno dell'Arcigay di Lugano).
Forse un indizio è da trovarsi nel braccio fasciato da una garza ipoallergica che pare coprire un nuovo tatuaggio...
Seguiranno altri comunicati, nel frattempo Gigi ha detto "Brion mi mancherà. La sua classe e la sua leggiadria tra i pali hanno ispirato tutta la mia carriera. Portieri così non crescono sotto i fichi. Adesso con la Spagna son dolori..."
giovedì 19 giugno 2008
Troppe defezioni! Ritiro a Kope cabana!
Chi non ci sarà darà forte segno di froceria e di pusillanimità!!
K.O.P.E.
ANSIA: Paul of Cain c'è
homer d'elite
martedì 17 giugno 2008
PRIMA EDIZIONE DEL TORNEO DI CALCIO A OTTO "KIPSTA FRIENDS"
"IO SONO I KIPSTA!
"Così ha esordito Patron Angelone, appena iniziata la conferenza stampa di ieri, da lui fortemente voluta e pubblicizzata. Stanco dei malumori, dei dissensi, dei dubbi e delle ambiguità che una parte della tifoseria aveva manifestato nei giorni scorsi, il presidente storico dei Kipsta ha ribadito il suo amore incondizionato per la squadra e ha rilanciato con la notizia bomba (!) della Prima Edizione del Torneo di Calcio a Otto "Kipsta Friends", durante il quale le porte del Kipstarello verranno aperte alle più titolate compagini romane, borbontine e non solo. "Sarà una vera festa del calcio e i miei ragazzi sapranno dimostrare in campo quanto false siano alcune delle voci circolate recentemente sulla instabilità della società e della direzione tecnica e sugli stessi giocatori!". A domanda precisa circa la reale misura del fenomeno KOPE, Patron Angelone ha preferito non rispondere.
ANSIA 98787456.
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PRIMA EDIZIONE DEL TORNEO DI CALCIO A OTTO "KIPSTA FRIENDS"
Partecipanti:
- KIPSTA, i nostri amati ragazzi
- Ing. RM2
- Ing. RM3 (selezione Gran Royal)
- Pinti Boys (la squadra degli amici di Christian Pinti)
Viene proclamata la vincitrice al termine di un semplice girone all'Italiana(opzione finalissima da valutare se rientriamo con i tempi), solo andata, tre partite in tutto, no arbitri (siamo amici o no?). Migliori scontri diretti, differenza reti, goal fatti in caso di parità per l'assegnazione del primo posto. Coppone fantastico con logo Kipsta (tutto un programma...) alla prima classificata.
Campo/i da determinare. Date: fine mese di Giugno. mese di Luglio. Orario partite: ore 21 o 22 dei giorni settimanali.
Organizzatori, col coordinamento diretto di Patron Angelone: Checco (RM2), Cri (Pinti Boys), Stefo (Kipsta) e Ghisa (RM3).
lunedì 16 giugno 2008
ANSIA: lo spogliatoio si spacca, nasce il KOPE
lunedì 9 giugno 2008
SARTO OLE'
giovedì 5 giugno 2008
Il “Presi” vuole fare l’americano…
Come si intuisce i nodi da sciogliere sono ancora parecchi e certo il silenzio degli interessati non aiuta a capire cosa realmente stia bollendo in pentola. Voci ben informate ci confermano, comunque, che le prossime ore saranno decisive per capire se Patron Angelone abbia effettivamente intenzione, come molti sostengono da diverso tempo interpretando i suoi silenzi, di abbandonare per sempre l’avventura Kipsta o, al contrario, questo non sia solo il primo passo per un effettivo rilancio su larga scala del Kipsta, sia come marchio che come società calcistica impegnata su più fronti.
Manlio Cersosimo
martedì 3 giugno 2008
MORTACCI VOSTRI!!!
Perché, porcodeddene, io nun crede che nu blogghi accusì si possi fare morire a 'sto modo, porcoddue, e nun capische manc si nun vulite parla' perché site una manica de pippe o perché site solo dei pusillanimi fijidequagranputtanonadevostramadre, ora me spiegat cosa dovimme da fa' noie tifosi de foriporta per avecce nu contatt culle nostre idole? Mannaggiaquasventrone!
Che addeve veni' cu lo tratture da Sora tutte li jorn?
Andushta' lu spirite che c'haveve fatte sugna'?
Andushta' lu capetane mie? Quell'arinfrocite!
Andushta' quer ricchion infam de misterzinni?
Andushta' lu sart, che japiass nu corp?
Andushta' lu pumate? cu lu puma a fass le pipp?
Andushta' lu cumpar Omerinu? Chi ssi diventate frocie cumm'a zinni?
Ie nun capische più 'na mazz, nun capische più chi dovimme fa' pi la nostre scuadre du core...
Ve salute e ve ringrazie
LO TORO DE SORA
mercoledì 30 aprile 2008
RIPRENDIAMOCI IL BLOG!
Cari lettori, il Kipsta blog ha ormai l’encefalogramma piatto, stiamo lottando tra la vita e la morte, ma non arrendiamoci, rianimiamolo!
Vorremmo ricominciare dal basso, dai contributi dei tifosi, insomma, questo è un periodo molto caldo, ci sarebbe molta carne da mettere al fuoco, noi proviamo a buttare giù qualche argomento con la nostra nuova rubrica, “In breve”.
Cominciamo subito:
In breve:
PICCOLI FANS
Stefano R. re per una notte: l’odontotecnico di Zagarolo ha vinto il concorso “Sosia in the world” come sosia di S.O.Homer (vedi le immagini). Il celebre calciatore ha ringraziato facendo recapitare a casa del suo simpatico fan dieci casse di arance.
ARRIVANO I DOLLARI!
C’è un magnate americano interessato all’acquisto dei Kipsta, il presidente Angelone ha fissato a 370 sterle il prezzo di acquisto del 100% del capitale sociale, l’offerta però pare si sia fermata a 200 sterle e la Cassa di Risparmio di Borbona e Configno consiglia caldamente di accettare l’offerta;
CAMPI NOMADI
Il sindaco in pectore ha annunciato che 85 campi nomadi abusivi presenti nella capitale verranno presto sgomberati, preoccupato Manlio Cersosimo che dovrà trovare una nuova sede a Radio Nasello 106,600.
GOSSIP
Pomata il più desiderato della provincia borbontina, la rivista “Il giornalino delle signorine” ha indetto un sondaggio che ha avuto grande rilievo nel mondo delle teenagers. Completano il podio dei sex symbol sabini Pippetto di Vallemare e Manolo di Antrodoco.
Ogino Knaus dalla redazione
sabato 22 marzo 2008
kipsta-Pasqua a tutti!
GRAZIE! GRAZIE A TUTTI!
Fermato ad un passo dall’ingresso negli spogliatoi, il Pomata si è reso disponibile a rilasciare la breve intervista proposta.
M: Bella partita, credo sia soddisfatto...
P: Soddisfatto? A dir poco! I ragazzi sapevano quanto ci tenessi, anche e soprattutto per il desiderio di rivalsa nei confronti della forte formazione RAI. Eravamo usciti sconfitti nelle due precedenti occasioni, oggi dovevamo e volevamo vincere.
M: Si trattava più o meno delle stesse formazioni delle due precedenti occasioni, cosa è cambiato? Perchè il risultato è stato così diverso?
P: Noi abbiamo recuperato un Danny in condizioni finalmente accettabili, il capitano è tornato ad essere quello che
A loro credo mancasse solo Ben dietro e la cosa non posso dire ci sia dispiaciuta [forse a Danny... n.d.r.]. Per il resto, un polemico Daniel davanti, un brillante ma inconcludente capitan Alessandro dall’altro, Aldo dietro e soci non sono certo giocatori che ci spaventano!
Oggi non ce n’era per nessuno!
La contentezza del Pomata è palpabile. Non smette di parlare e ne approfittiamo.
M: Qualcosa sul contributo dei singoli alla vittoria dei Kipsta?
P: Dovessi fare delle pagelle avrei un dieci per ognuno ma per i voti aspetteremo tutti il pagellone di Manlio.
M: Due parole su Brionvega...
P: Partita in cui è riuscito quasi sempre a mantenere la dovuta concentrazione. Tra i pali è ormai una sicurezza, lo aspettiamo ancora per le uscite ma ha ora ha ritrovato la totale fiducia dei compagni.
M: Homer?
P: Ha fatto dell’ordine e della disciplina tattica il suo punto di forza, mettendo al servizio dei compagni i suoi piedi e le gambe, che mai ritira nei momenti di bisogno. È l’ultimo uomo all’occorrenza e il primo a giocar palla per le ripartenze dei Kipsta.
M: Rivarta?
P: Una partita di sacrificio. Le ha date e le ha anche prese. Ha coperto con mestiere e corsa, ha spesso impostato per me sulla corsia di destra. Con lui dietro le mie spalle mi sono sentito sempre coperto. Spesso decisivo quando è toccato a lui il compito di evitare il peggio!
M: Nicola?
P: L’ennesimo colpo del nostro amato patron Angelone. Una carriera forse rubata al tennis ma di sicuro successo. Corre sulla fascia sinistra come un treno, apre le marcature e si dimostra instancabile. Talvolta entusiasma anche nell’uno contro uno ma in generale si mette fin da subito al servizio dei compagni. Un grande!
M: Danny?
P: Lo conosciamo. So cosa significa poter contare su di lui o sul capitano in squadra. Lotta in mezzo al campo come un leone, parte dalla linea di difesa per arrivare spesso al tiro. Nel secondo tempo, quando ha dato già molto, si sposta in avanti a fungere da riferimento. Spesso mi trova libero sulla destra impostanto degli affondo che hanno portato goal e spettacolo. Sta tornando in gran spolvero dopo vari infortuni. Bentornato!
M: Guada?
P: C’è solo un capitano... se avesse anche il piede destro potrebbe competere in uno contro dieci uscendone vincitore. Disegna e ridisegna la squadra da vero leader, detta i ritmi del pressing, chiama l’uomo a uscire, porta palla superando gli avversari, arriva al tiro e colpisce una traversa col suo piede meno utile. È insostituibile sempre e comunque.
M: Sul Pomata proprio non si sbilancia?
P: È tempo di fare la doccia, grazie a tutti. Un grazie particolare ai compagni! Mi avete regalato una grande serata di calcio...
di Ninetto Morello
venerdì 14 marzo 2008
Homer 23 by ~Lthandius on deviantART
L'opera di un pittore famoso, la fama del giocatore, le pressioni del Pedeske. Il calendario Kipsta 2009 in fase di definizione. 12 momenti epici da riprendere. Homer con la sua solita grinta, si fa avanti per primo.
Ed è subito Arte.
lunedì 3 marzo 2008
Quattro chiacchiere con Nippo Nappi
M: Ciao Marco, come mai con una sciarpa blu a tifare Kipsta con i supporters della Cupini?
N: Ciao Manlio, che piacere rivederti. Oggi [sabato n.d.r.] sono qui perché ho ricevuto l’invito del mister per venire a vedere una partita della sua nuova squadra e non potevo proprio tirarmi indietro.
M: Ancora così stretto il rapporto con mr. Zinni?
N: Proprio tu me lo chiedi? Sai benissimo che ogni giocatore abbia avuto il piacere di averlo come allenatore non può che serbare un ottimo ricordo della sua persona… e in fin dei conti, se sono diventato quello che sono lo devo anche a lui… mi ricordo ancora i bei tempi del Borussia insieme a Moeller, Papin e Sosa… una grande squadra e i due fantascudetti conquistati lo stanno a dimostrare.
M: Che partita hai visto?
N: Avevo sentito parlare di una squadra demotivata, priva di stimoli e di idee… quella che invece mi sono trovato ad osservare è una compagine grintosa e volitiva, con alcune ottime individualità ma anche con un più che apprezzabile sistema di gioco. Dicevano che gli schemi del mister non si vedevano, a me pare invece che comincino ad essere palesi.
M: In effetti, anche a mio giudizio, questa è forse la miglior amichevole del Kipsta da inizio anno… certo molto merito è dovuto alla presenza del dieci titolare senza rimpiazzi o seconde/terze scelte…
N: Certo ma non solo. Sai Manlio, gli schemi li fai con i giocatori che hai a disposizione ed è chiaro che se in una formazione hai individui non all’altezza tutto va a farsi benedire. Troppo spesso mr. Zinni ha dovuto rabberciare squadre all’ultimo minuto… ora che gli attori principali cominciano a rispondere con continuità alle convocazioni la musica è molto diversa. Tuttavia sono convinto che la stessa formazione, nel suo complesso stia maturando gli insegnamenti infrasettimanali, quello che vediamo il sabato è solo il frutto di un lavoro cominciato molto prima.
M: Qualche giudizio più dettagliato?
N: Lo sai che non mi va di giudicare i colleghi, voglio solo dire che oramai la squadra sta assumendo una sua fisionomia ben precisa. I ruoli sono chiari e credo che lo staff tecnico sappia bene quali sono le gerarchie in campo. Il rientro di Cristiano e Franko ha riportato esperienza e sangue freddo in una squadra che troppo spesso sembrava schiava della propria umoralità. Le formazioni in campo erano equilibrate e tutti hanno dato il meglio, se devo però spendere un apprezzamento lo indirizzo alla scelta, dopo parecchio tempo, di far giocare insieme quella che, a mio avviso, è la mediana titolare del Kipsta, Guada e Danny.
M: La tua formazione tipo?
N: Guarda Manlio, avrei voluto vedere in campo anche Brionvega e Davidone per avere un quadro più esauriente. Voci mi dicono che i due, soprattutto il portierone del kipsta, siano in aperta rottura con la società e in aperte trattative con l’Ing Team e lo Scout Team, due formazioni francamente di lignaggio molto più basso. Spero proprio che queste controversie si risolvano quanto prima, anche se credo che, con i titolari a disposizione, il mister possa tranquillamente riuscire a trarsi d’impaccio e ad assemblare un dieci più che all’altezza. Per quanto riguarda la mia formazione tipo al momento vedo Paolotchie in porta, linea arretrata a due con il Sarto il Pomi, avanti Danny e Guada.
M: Beh, Marco… una formazione a tutti gli effetti inaspettata. Puoi spiegarcela?
N: Presto detto: Non vedo Brionvega da tanto, troppo tempo, Paolotchie invece ha dimostrato che se ben motivato può fare bene anche in quel ruolo. Per quanto riguarda la difesa a due credo che il movimento a tutto campo del Pomata e la grinta del Sarto siano al momento una buona soluzione per tamponare e ripartire con velocità. Il duo offensivo è perché io credo che si possa e si debba vincere con il bel gioco, nessuno dei due è un puntero classico ma entrambi hanno mezzi e capacità tattica per segnare, saltare l’uomo e fornire assist alla squadra. Inoltre con loro si avrebbe per la prima volta una squadra che, per la maggior parte del tempo, è in grado di difendere a quattro e ripartire a quattro.
M: Interessante ma arrischiata la tua soluzione. Vedremo cosa ne penseranno i tifosi de La voce della Cupini. Prima di salutarci con il tuo pagellone, vuoi mandare i saluti ai tifosi Kipsta?
N: Certo, ma loro lo sanno che il mio non è un saluto definitivo ma un arrivederci: ho già fatto l’abbonamento per il prosieguo della stagione!
Il Pagellone di Marco Nappi
Paolotchie, voto 6: molto più timido del solito non si segnala per nessuno spunto degno di nota. La condizione atletica è sempre deficitaria e questo non gli permette di giocare più partite a buon livello. Il suo non è un problema di piedi ne, come in passato, di testa, ma di polmoni. Spostato come le ultime volte in porta si segnala per alcune chiusure degne di nota e per una reattività che potrebbe prospettargli un futuro in mezzo ai pali del Kipsta. Oggetto misterioso, ma non troppo.
Sarto, voto 6: Se dovessimo valutare la sua prestazione in fase offensiva dovremmo mettergli un voto insufficiente: poche volte veramente pericoloso non inquadra con puntualità e frequenza lo specchio della porta. Un problema per chi è deputato a quel compito. Ben diverso il discorso per la fase difensiva. Tignoso, fastidioso, a volte falloso come uno stopper d’altri tempi è spesso l’ultima barriera di fronte alla sua porta. Non eccelle in agilità ma sopperisce con l’insistenza. Buon sangue non mente.
Cristiano, voto 6: meno incisivo di altre volte si segnala comunque per una partita ordinata e per ottimi spunti sia in fase difensiva che offensiva. E’ il metronomo dei suoi e dai suoi piedi partono gli inviti più interessanti per le punte. La condizione atletica non è delle migliori e questo non gli permette di accompagnare con la dovuta costanza le trame di gioco della sua squadra, ma è un problema secondario di fronte al fosforo che mette in ogni sua giocata. Cartesiano.
Pomata, voto 6,5: sta tornando e questa notizia non può che far piacere a tutti gli appassionati del gioco con cuore. I piedi non sono adatti al ricamo ma questa volta lo specchio della porta non è più un miraggio e diverse conclusioni vanno a bersaglio, anche se con la gentile collaborazione del reparto arretrato avversario. Si trova di fronte prima Franko e poi Rivarta sulla sua fascia, ma esce vincitore ai punti in maniera abbastanza netta contro tutti e due. Bella sorpresa.
Aureliano, voto 6: finchè dura fa verdura. Corre e si batte utilizzando tutta l’abilità che ha a disposizione. Come al solito, più d’una sono le giocate degne di nota, soprattutto nella prima parte. Puntuale al tiro è spesso l’uomo più avanzato dei suoi. Purtroppo la vita matrimoniale si sente e si vede, non solo nella maglietta sempre più attillata. Rimane il più pericoloso dei suoi fino a quando il fiato lo supporta, poi è un lento ma costante declino interrotto solo dalle fiammate della sua classe non indifferente. Come un duetto, ma da risistemare.
Franko, voto 6-: Ha sulla coscienza due goal e un paio di occasioni ghiottissime fallite in maniera un po’ goffa. Ma in difesa, nonostante tutto, fa sentire il suo peso e la sua esperienza. Non molla di un centimetro le caviglie degli avversari e spesso si esibisce in anticipi che non gli ricordavamo neanche ai bei tempi. Certo i piedi per impostare non li ha mai avuti, ma la colpa delle palle perse è più sua o di chi gli ha affidato questo ingrato compito. Immarcescibile nonostante tutto.
Rivarta, voto 6-: anche lui ha sulla coscienza una prestazione in porta quantomeno imbarazzante. Ogni tiro è un goal neanche in porta ci fosse un borsone della robe di Kappa. Diverso il discorso quando ricopre il suo ruolo di difensore arcigno. In quel caso si segnala per chiusure puntuali e ripartente grintose anche se spesso imprecise. Proprio per questo merita di essere segnalato il goal che riporta in parità il match, inaspettato e per questo ancor più prezioso. L’ennesima perla per un giocatore a cui si chiede solo di menare. Ci si accorge della sua importanza solo quando manca.
Guada, voto 7: forse non sarà stata la partita più spettacolare della sua storia, forse non avrà fatto chiusure in scivolata e goal da centrocampo, ma per chi ha giocato un po’ a questo sport la sua prestazione risulta impeccabile. E’ dappertutto, in difesa, in fase di impostazione e di conclusione. Non regala nulla agli avversari e come ha un metro si cimenta in progressioni e tiri sempre pericolosi. Si capisce che più ha intorno gente dai piedi buoni più si permette giocate difficili a vantaggio del gioco e dello spettacolo. Ancora una volta capitano.
Homer, voto 5: che la sua stella sia in rapido ma allarmante declino lo dimostra il sempre più sparuto gruppo di ultras del Pedeske che continuano ad esaltarlo partita dopo partita. All’inizio erano oltre duecento, ora arrivano a malapena a 15. Purtroppo, anche per un attaccante come me, è difficile difendere un giocatore che con i piedi che ha potrebbe fare ben altro, ma che è imprigionato in un fisico la leone marino. Finchè ha fiato prova a farsi vedere in un paio di allunghi, ma la mira lascia a desiderare e quando anche l’ultimo polmone è collassato si aggira solo e ramingo nel campo alla ricerca di conclusioni impossibili che sfidano le leggi della fisica e della balistica. Trova un goal importante, ma solo al secondo tentativo. Noi ci crediamo in un suo recupero… chissà se ci crede anche lui e soprattutto i tifosi. Missing in action.